~ Rivisto
questa: la mostra relativa al
Premio Internazionale Mario Pinton - Ia edizione: Castelli, miniature, astri ed alchimia. La Padova carrarese nel gioiello contemporaneo [uff]. Giusto in chiusura, e giusto per comprare il catalogo. Piacevole, e mi ha fatto - nell'insieme - un'impressione meno negativa di quando mi ero infilato all'inaugurazione: eppure non sono convinto, e ci sto riflettendo: qualcosa che ha a che fare con un terribile 1:1 nel rapporto tema proposto-parte concettuale della realizzazione [ma non spregevole come alla mostra di/per/su Galileo dell'anno scorso, che - per me - ha guadagnato posto fisso come fondo-scala assoluto].
E il catalogo è piacevole [ma qualche foto è terribile].
~ ancora, di nuovo, mi trovo a lavorare di ripetitività e meccanicità: ma questa volta di martello, dove sono più a mio agio. Argento 925, in corso di lavorazione: i vicini ringraziano la costanza della mia martellata; altre foto arriveranno.
~ ho fatto una piccola pazzia, e comprato due pietre assai costose: a mo' di investimento, tipo; un quarzo rutilato splendido, e un topazio imperiale grezzo, in forma di cristallo. E adesso?
~ visto anche il Guariento. Le due cose più notevoli: il lavorìo di foglia d'oro e inchiostro della decorazione di una cornice di legno, e il gioco d'ombra proiettato da un crocifisso appeso, contro uno sfondo marrone ambrato. [sì, ok: ottimi gli angeli eccetera].
~ l'oggetto misterioso nelle argenterie della mia città, al centro della foto. Statevi bene.