così, mentre mi accingo a scendere nel laboratorio e dar fuoco a' fornétti e - tentativamente - incendiare l'ala sud del condominio dove vivo - è tutto per un concorso, im-por-tan-tis-si-mo, a riguardo del quale a breve vi edurrò - mentre mi accingo a scendere, quindi, vi lascio con una ordinatissima vista della [quasi] ripristinata mia biblioteca orafa [parziale]: povera fatta a brandelli di poco prima l'avvento de' menatori di pennelli, ovéro imbianchini, ancora a giungo, mi pare. Fate domande se volete: e ora: ai fornétti!
tacciono i martelli da un paio di settimane: né pastellétti colorati scivolano sulla carta. Ma in questi giorni [sere; notti] una rieducazione allo studio, e al seguire tracce bibliografiche, accennate note, disegni troppo schematici, idee vaghe. Una corsa contro il tempo - realizzato troppo tardi l'imminente blocco estivo della nazione - a recuperar libri per biblioteche; e immersioni profondissime nel caos della rete, e pdf letti di nascosto a lavoro. E un lento ma [credo] inesorabile processo di messa-a-fuoco - di schiarimento - del [di un] Senso della cosa orafa, o metallica: pur nel mezzo di agre riflessioni e turbinii emotivi e calure fiaccanti e aperitivi a base di gin.
Hanno un che di mistico i percorsi culturali infilati così.
[poi piccole cose-da-fare-sempre-tergiversate, e pratiche]
La più notevole scoperta libresca è Patterns that connect, uno studio comparativo su arte tribale e arte antica; e poi tutta una documentazione sulla fusione delle campane - e riprendere in mano il Teofilo; e un timido riavvicinarsi, e che sia la volta buona, all'Handbook of Regular Patterns, che è libro temibile e matematicissimo, col quale ho conti in sospeso.
Ma presto le incudini ricominceranno a suonare, ché se il fabbro [che sta creando un ornamento sciamanico]non è circondato da tutti i lati dal rumore del martellare e dal bagliore del fuoco, uccelli quindi con artigli e becchi ricurvi ne faranno a pezzi il cuore [Czaplicka, Shamanism in Siberia, 1914].
Statevi bene.
[e, a corredo, un gufo di metà cinquecento, da L'oeil du hibou, le bestiaire des orfèvres, 1994]